Intel Panther Lake e Arc B390: a chi serve più una GPU discreta sul notebook?

Annuncio Intel Panther Lake

Con la nuova generazione di chip Intel e la nuova GPU integrata Arc B390, siamo davanti al terzo salto netto consecutivo nelle prestazioni delle soluzioni grafiche integrate di Intel, che ormai hanno raggiunto il livello di schede discrete entry level. Con queste prestazioni, la necessità di avere una GPU dedicata è sempre meno presente.

In questo mare di incertezza e confusione a cui stiamo assistendo sempre più nel mondo dell’informatica, ogni tanto arrivano ancora cose belle di cui parlare. E meno male, perché nei media specializzati nel settore siamo arrivati a un tale livello di psicosi collettiva che parlare di un nuovo prodotto in modo positivo sta diventando sempre più complicato.

Per fortuna ci ha pensato Intel a riportare un po’ di buonumore; sì, proprio quella Intel tanto bistrattata per i suoi problemi finanziari, perché non sapeva più innovare, perché, perché, perché. Non per difendere gli errori, ma dobbiamo almeno dare credito al fatto che se hanno sbagliato, se ne sono accorti e ora stanno tornando a sfornare prodotti innovativi come non ne vedevamo da tempo dal team blue.

Già lo scorso anno avevamo avuto un antipasto con Lunar Lake, uno dei prodotti più apprezzati di sempre dell’azienda di Santa Clara, ma la portata principale è arrivata, e sta arrivando sui prodotti commerciali, proprio in queste settimane. Panther Lake in effetti rischia di togliere a Lunar Lake il primato di “processore Intel più apprezzato degli ultimi anni”, e uno degli elementi dove sono riusciti a fare un mezzo miracolo è la GPU. Già la GPU integrata dello scorso anno, la Arc 140V, aveva mostrato un salto netto rispetto alla generazione precedente, Meteor Lake, che già era un salto netto a sua volta.

Quest’anno, grazie alla iGPU Arc B390, abbiamo il terzo balzo consecutivo, con un aumento mediamente del 50% delle prestazioni rispetto alla scorsa generazione, un risultato davvero impressionante a poco più di un anno di distanza. D’accordo, non tutto funziona a regola d’arte sulle GPU Intel Arc, soprattutto per questione di ottimizzazione dei motori di rendering e dei driver, ma si tratta di difetti di gioventù che potranno essere man mano risolti con il passare del tempo. Tuttavia, non possiamo fare a meno di considerare che la Intel Arc B390 ha raggiunto, con i suoi 12 core Xe3, prestazioni nel territorio di schede grafiche discrete di fascia d’ingresso, superando in molti contesti di qualche punto percentuale le performance di una RTX 4050 tenuta attorno ai 60 W, stando ai dati delle prove di Notebookcheck. La stessa 4050 sarebbe in grado di spingersi oltre, arrivando però a consumare circa 90 W, un valore che certamente non è compatibile con l’utilizzo su un notebook sottile e leggero.

Non che la Intel Arc B390 consumi poco: stiamo pur sempre parlando di un consumo attorno ai 40 W, che non sono pochi per una GPU integrata, ma che garantiscono comunque un’efficienza superiore alle schede discrete Nvidia e prestazioni al pari di un M4 Pro in versione da 16 core GPU. Esatto, la nuova Arc supera anche il nuovo M5 con GPU da 10 core, un risultato eccellente, se pensiamo che i primi Apple Silicon si mangiavano a colazione le GPU integrate nei processori Intel. Guardando invece al confronto con AMD, lo stacco è ancora più evidente: nel mondo x86 AMD è stata la prima a credere nell’idea di portare soluzioni grafiche integrate di buon livello, e ci è riuscita, ma ora nella fascia più consumer Intel le ha fatto uno scacco matto.

Volendo ampliare il ragionamento, è molto evidente la tendenza di questi anni per cui i produttori di chip stanno cercando di portare sul mercato soluzioni complete, con logica System on Chip, dove la parte grafica è importante tanto quanto la CPU. Se un tempo la grafica integrata era di fatto solo una soluzione di appoggio, e chi aveva bisogno a anche solo di un minimo di performance per fare lavori di grafica, montaggio video e così via, doveva per forza acquistare un notebook con scheda grafica dedicata, oggi la situazione si è invertita, e la GPU discreta sta diventando sempre più una soluzione di nicchia per compiti particolari, come il gaming di alto livello o task grafici veramente professionali. Per tutti gli altri un notebook con grafica integrata di buon livello basta e avanza: le prestazioni sono ormai sufficienti per farci un po’ di tutto, compreso gaming leggero (ma neanche troppo), montaggio video 4K, etc. Anzi, non solo un notebook con grafica integrata di fascia alta oggi è sufficiente, ma anche migliore sotto altri punti di vista, vedi per esempio peso e dimensioni, o la durata della batteria, elementi su cui una volta si passava sopra, perché non c’erano alternative, ma che oggi vengono tenuti in grande considerazione da chi deve acquistare un PC portatile.

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