Accordo Nvidia-Intel: perché i nuovi chip per i laptop servono davvero

Accordo Nvidia-Intel per realizzare SoC x86 con grafica RTX

I nuovi SoC x86 per laptop con grafica RTX integrata che verranno realizzati in collaborazione da Intel e Nvidia hanno il potenziale di rivoluzionare il settore degli ultrabook Windows. Oggi la sfida è portare ottime prestazioni grafiche sui notebook senza far schizzare in alto i consumi: anche Windows avrà il suo Apple Silicon?

È dello scorso Settembre la clamorosa notizia della neonata partnership tra Nvidia e Intel per lo sviluppo congiunto di chip per computer e data center. Sono dunque ormai fatti vecchi e conosciuti, su cui non vale la pena tornare; lascio tuttavia di seguito il collegamento al pezzo di Tom’s Hardware del 18 Settembre in cui vengono delineate nel dettaglio le caratteristiche del patto, in modo da tenere a mente il contesto.

Quello su cui invece mi voglio concentrare con questo pezzo sono le conseguenze dell’accordo per i notebook. Sappiamo infatti che tra i prodotti che verranno sviluppati congiuntamente ci saranno dei SoC x86 con grafica RTX destinati a computer ad alte prestazioni. Non mi sento tuttavia di escludere che in futuro possano arrivare anche delle soluzioni con consumo più basso, destinate agli ultrabook e ai portatili business, anche perché è proprio lì che un SoC del genere potrebbe esprimere tutto il suo potenziale, portando finalmente anche sui notebook Windows il rapporto prestazioni per watt di Apple Silicon, con in più il vantaggio della compatibilità con software professionali estranei al mondo Mac.

D’altra parte la formula “Apple Silicon” è stata copiata un po’ da tutti: Qualcomm con gli Snapdragon X, Intel con i Core Ultra e AMD con i Ryzen AI. Dove tuttavia questi concorrenti non sono riusciti a raggiungere risultati soddisfacenti è proprio sul comparto GPU, dove solo AMD è riuscita a fare qualcosa di meglio, pur rimanendo lontana dalle performance di Apple Silicon. Ecco perché questi nuovi SoC con GPU RTX sono così importanti. Oggi infatti la sfida è portare ottime prestazioni grafiche sui notebook senza far schizzare in alto i consumi, perché un notebook che funziona bene solo collegato alla corrente e che a batteria dura solo un paio d’ore, restituendo allo stesso tempo prestazioni molto basse, non è un buon prodotto: poteva essere accettabile 5 anni fa, perché non c’erano alternative, ma oggi che sappiamo qual è l’alternativa è difficile per gli utenti Windows continuare ad accettare questa situazione. Una volta del resto erano tante le persone che compravano i PC portatili più potenti senza preoccuparsi dei consumi, dal momento che erano l’unica soluzione per avere prestazioni sufficienti per gestire i workload desiderati.

Oggi invece questa ricerca delle massime prestazioni è calata, perché anche l’hardware con un consumo più basso è in grado di gestire alla perfezione scenari in cui un tempo serviva il massimo, con il vantaggio però di tenere tra le mani un prodotto molto più piacevole: meno ingombrante, silenzioso, che non scalda, e con una batteria che dura abbastanza da permettere di vivere in serenità.

Se pensiamo a un utente che deve acquistare un notebook per fare un po’ di tutto, che ha uno scenario d’uso che potremmo definire “home&business”, è difficile che scelga un prodotto ingombrante e che consuma molto: lasciando da parte il prezzo, è evidente che questa persona cercherà un ultrabook. Oggi sugli ultrabook la potenza della CPU si può considerare adeguata per la maggior parte delle persone; è sulla GPU invece che troviamo grandi carenze. E così chi giustamente sceglie di comprare un ultrabook, nel momento in cui dovrà fare qualcosa di impegnativo dal punto di vista grafico si troverà in difficoltà, perché il suo computer non sarà in grado di esprimere prestazioni valide, per esempio se qualcuno invia un grosso modello 3D da visionare, se dovrà fare editing di clip da condividere per promuovere il proprio brand, o semplicemente rilassarsi un pochino con un gioco; tutte cose che chiunque nel mondo liquido in cui viviamo può trovarsi a dover gestire.

Ed è un bene che Nvidia sia pronta ad entrare anche in questa categoria di prodotti, perché nel mondo della grafica è lei che la fa da padrone, soprattutto grazie all’incredibile supporto degli sviluppatori, che hanno adottato a pieno i suoi driver e le sue API. Sarà proprio quest’ultimo elemento quello in grado di fare la differenza: i software sono già pronti, e quando i nuovi SoC arriveranno sul mercato non bisognerà fare nulla. Una situazione opposta a quella dei competitor, che per quanto si stiano sforzando di realizzare soluzioni grafiche integrate valide, non possono fare a meno di scontrarsi con la scarsa ottimizzazione dei software.

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