iPhone Pocket è l’ennesima dimostrazione che l’iPhone non è (solo) un telefono: è un accessorio di moda

Apple iPhone Pocket tutti i colori

Il nuovo accessorio realizzato in collaborazione da Apple e ISSEY MIYAKE è un simbolo delle scelte strategiche di Apple: dare all’utente casual un prodotto semplice e alla moda, a scapito anche della potenza e della funzione.

Apple ha annunciato oggi un nuovo accessorio per iPhone, realizzato in collaborazione con ISSEY MIYAKE. Si tratta di un prodotto molto particolare, indefinito, che a prima vista pare un pezzo di stoffa, il quale rivela una tasca porta-iPhone. Sarà disponibile in colori vivaci, e si potrà usare nei modi più variegati e creativi. Il prezzo è da accessorio griffato, sono 250 euro per la versione a tracolla.

Apple iPhone Pocket borsetta
Apple iPhone Pocket corto

Di fronte a un prodotto di questo tipo, un appassionato di tecnologia potrebbe chiedersi perché un’azienda hi-tech dovrebbe perdere tempo su progetti di contorno, invece di portare sui propri modelli top di gamma caratteristiche che la concorrenza orientale offre già da tempo, come le batterie al silicio-carbonio o i sensori fotografici da un pollice. Allo stesso modo un appassionato fatica a comprendere perché mai su iOS manchino funzioni importanti, che qualunque utente Android da per scontate (vedi un file manager degno di questo nome, solo per fare un esempio), mentre Apple perde tempo con il Liquid Glass e altri appagamenti visivi.

Insomma, è evidente che le priorità di Apple sono molto diverse da quelle dei produttori orientali, così come le priorità della massa sono diverse da quelle dei nerd. Se i produttori orientali, con i loro modelli di alta gamma, cercano di accontentare principalmente chi guarda alla sostanza, Apple ha consapevolmente e di proposito scelto di guardare alla massa e alle esigenze della massa. Persone che non sanno nulla di tecnologia e che non sono minimamente interessate a saperne qualcosa. Persone per cui il design, la moda e il colore sono gli elementi di scelta di un telefono, non certo processori, RAM e batterie. E queste persone sono la stragrande maggioranza; per di più, sono in buona misura giovani, consumatori del futuro, che crescono guardando più all’apparenza che alla sostanza.

Questo non significa che su un iPhone non ci sia sostanza, e ci sono aspetti sui quali Apple ha un prodotto più valido, come la CPU più veloce sul single-core o la coerenza cromatica tra i sensori unita alla flessibilità delle focali del reparto fotografico. Eppure è evidente che lo scopo di Apple è dare all’utente casual e social un prodotto semplice e piacevole, non certo dare all’utente esigente un prodotto potente.

Visti gli utili delle ultime trimestrali, quella di guardare alla moda sembra la decisione più azzeccata dal punto di vista finanziario. Ma è la decisione migliore per il settore? È positivo assecondare sempre gli utenti, rendendoli sempre più pigri? O forse sarebbe meglio realizzare prodotti potenti che portino le persone a studiare, a capire come funzionano gli oggetti che hanno in mano tutto il giorno, per sfruttarli un po’ meglio di come vengono usati oggi? Domande aperte che lascio di proposito senza una risposta.

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