Studio Display XDR: Apple ha realizzato il monitor di cui i professionisti avevano bisogno
Finalmente Apple ha aggiornato la gamma di monitor desktop, con un nuovo modello, disponibile da oggi, che va a sostituire il precedente Pro Display XDR, offrendo molto di più a un prezzo molto più abbordabile. Ma la versione base, non XDR, resta troppo cara per quello che offre.
Dopo mesi di indiscrezioni finalmente ci siamo: Apple ha rilasciato il monitor che tutti aspettavano, ma non al prezzo che tutti si attendevano. Un prodotto strano, questo Studio Display XDR, che non è né carne né pesce, e rischia di non accontentare nessuno. Non accontenta infatti molti di quelli che desideravano un aggiornamento del Pro Display XDR del 2019, il monitor professionale pensato per produzioni di alto livello di video in HDR, ora dismesso con l’arrivo di questo nuovo modello, dal momento che il vecchio era un 32”, e ora scendere a 27” è per molti un compromesso difficile da accettare. Non accontenta nemmeno chi si aspettava un aggiornamento dello Studio Display del 2022, che resta in gamma con qualche minimo ritocco funzionale, ma senza alcun aggiornamento al pannello, che resta il solito 5K IPS presente fin dai vecchi iMac. Un pannello ancora oggi validissimo, ma che delude le aspettative di chi acquista un monitor da 1.699 euro. Insomma, tutti avrebbero voluto che questo monitor diventasse il nuovo Studio Display; invece, con un prezzo che parte da 3.499 euro, Apple lo ha posizionato come un prodotto di fascia superiore.
Un prodotto però, questo, che finalmente va a coprire le esigenze di quasi tutti i professionisti dell’immagine che hanno bisogno di un monitor per lavori dove l’accuratezza cromatica è fondamentale. D’altra parte, lasciando stare la diagonale più piccola rispetto al precedente Pro Display XDR, questo monitor è superiore sotto ogni punto di vista, pur costando meno; e avendo lo stand incluso (sic!). Migliora infatti la luminosità, che passa da un massimo di 500 nit a 1.000 nit in SDR e da 1.600 nit a 2.000 nit in HDR; migliora il contrasto, grazie alla retroilluminazione mini led a 2.000 zone, rispetto alle 576 (spalmate su una superficie più grande) della generazione precedente; migliora anche il refresh, che passa da 60 Hz a 120 Hz. Senza contare che qui abbiamo un monitor che è un pacchetto completo anche a livello di audio, webcam e microfoni: in questo caso non parliamo di componenti professionali, ma che su un monitor che viene usato principalmente per visualizzare immagini su una postazione sono una pratica aggiunta che evita di dover creare disordine con componenti esterni.
Quella che però è a mio avviso la novità più interessante di questo prodotto è anche quella che è stata un po’ tralasciata da tutti, e mi riferisco naturalmente all’aggiunta del supporto allo spazio colore Adobe RGB. Questa sì che è una notizia notevole, perché fino ad oggi Apple, nonostante abbia sempre avuto sui suoi prodotti degli schermi di assoluta qualità, non ha mai supportato pienamente questo profilo colore, rendendoli di fatto inadatti a molti lavori professionali, in particolare quelli che hanno a che fare con la stampa. D’accordo che la stampa è un’applicazione sempre meno comune, ma se hai dei monitor che sono perfetti per web e video, perché non aggiungere il supporto allo spazio colore più usato nel mondo della stampa? Ecco, oggi finalmente questa limitazione sparisce, almeno sul monitor di punta: ora sarebbe bello che il supporto Adobe RGB venisse aggiunto anche sul resto dei display. Anche perché storicamente i monitor Apple vengono usati nel mondo della grafica, dell’editoria e della fotografia, ed è sempre stato un peccato avere schermi bellissimi, che però non potevano essere presi come riferimento per alcune fasi della lavorazione. Ora con questo nuovo Studio Display XDR è possibile: certo, la soglia di accesso non è bassa, perché parliamo pur sempre di un monitor che parte da 3.499 euro a cui eventualmente bisogna aggiungerne altri 300 per il trattamento opaco, che per chi non lavora in ambiente oscurato con luci controllate sarà una scelta quasi automatica.
Ma per tutte le aziende e i professionisti che aspettavano da tempo un nuovo monitor professionale ancora più completo del Pro Display XDR, in grado di avvicinarsi alla resa di un monitor di riferimento, questa è certamente una delle soluzioni migliori e più abbordabili sul mercato. Fermo restando che la versione base dello Studio Display doveva costare meno.

